Colombini Leda (1929-2011)

Leda Colombini
COGNOME Colombini
NOME Leda
DATA DI NASCITA 10/01/1929
LUOGO DI NASCITA Fabbrico (RE)
DATA DI MORTE 06/12/2011
LUOGO DI MORTE Roma
STATO CIVILE
TITOLO DI STUDIO Licenza elementare
PROFESSIONE bracciante agricola
APPARTENENZA POLITICA comunista
ISCRIZIONE A UN PARTITO Partito comunista italiano PCI
ORGANIZZAZIONE SINDACALE Federterra; Federbraccianti
LUOGHI DI ATTIVITÀ Reggio nell'Emilia, Mantova, Pavia, Novara, Vercelli, Milano, Roma
 
PROFILO BIOGRAFICO

Leda Colombini nacque a Fabbrico (RE) nel 1927 in una famiglia di braccianti agricoli. Il padre morì precocemente, la madre fu mondina in risaia per mantenere con lei le due sorelle. Completò gli studi elementari ma, nonostante l’inclinazione all’apprendimento, ben presto dovette abbandonare lo studio per lavorare nei campi, bracciante anche lei come i suoi genitori. Partecipò alla lotta di Liberazione da partigiana e, finita la guerra, si iscrisse al Partito comunista italiano PCI ed entrò a far parte dei Gruppi di Difesa della Donna, quindi dell’Unione donne italiane UDI. Divenne responsabile UDI di Fabbrico (RE) e nel 1948 ebbe inizio la sua formazione politica a Milano presso la Scuola nazionale quadri del Partito comunista italiano PCI e nel 1951 presso l’Istituto Togliatti, meglio conosciuto come ”Scuola delle Frattocchie”. A seguito di tale esperienza, fu chiamata all’impegno sindacale presso la Camera del Lavoro di Reggio Emilia diventando responsabile della locale Federterra. Nel 1949 le fu affidato il compito di coordinare la campagna interregionale della monda e, in tale occasione, ebbe modo di esercitare il suo compito anche nelle campagne delle province risicole adiacenti: Pavia, Novara, Vercelli, Milano. Con il primo congresso della Federbraccianti del 1948 venne eletto Segretario generale Luciano Romagnoli a soli 24 anni e con lui molti altri giovani fra i 20 e i 29 anni furono chiamati ad assumere impegni di direzione nazionale, fra questi anche Leda Colombini che, con il Congresso della Federbraccianti del 1949, a soli 22 anni, entrò a far parte della Segreteria nazionale e fu responsabile della Commissione nazionale femminile della stessa federazione per conto della quale curò l’organizzazione delle “Assise delle Mondine” coinvolgendo le mondine delle province di emigrazione dell’Emilia, del Veneto e dell’alta Lombardia. Intensificò il suo impegno sindacale dedicandosi al miglioramento della vita e del lavoro nelle campagne con una particolare attenzione alle campagne meridionali. E’ datato 1969 il passaggio agli organismi di partito del Pci di Roma come responsabile della Commissione femminile, nel 1970 fu eletta Consigliera regionale per il Pci; fu riconfermata nel 1975 divenendo anche Assessora ai Servizi sociali e ancora nel 1980. Restò in carica sino al 1983, data in cui si dimise per essere eletta alla Camera dei Deputati per due mandati fino al 1992. In Parlamento ricoprì  incarichi nelle Commissioni di ambito sociale e degli enti locali; fu componente della Commissione interni e della Giunta delle elezioni. Sue le proposte di legge quadro sul volontariato e sui portatori di handicap nonché quella relativa all’abolizione dei limiti di altezza nei concorsi pubblici, legge che fu approvata all’unanimità. Al termine dell’impegno parlamentare entrò a far parte della Lega delle Autonomie locali e divenne Presidente dell’Associazione di volontariato “A Roma insieme”. Il suo impegno verso le donne e i deboli connotò ogni attività svolta e ne fu sigillo la morte avvenuta all’uscita dal carcere di Regina Coeli dove aveva appena tenuto un incontro dedicato alle donne in carcere e ai loro figli. A lei è intitolata l'Università del tempo libero di Fabbrico (RE).

   
 
FONTI E BIBLIOGRAFIA
Fonti: https://archivio.camera.it/inventari/profilo/fondo-leda-colombini http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/leda-colombini/; Bibliografia: AA.VV. "Trent'anni di storia italiana attraverso le lotte nelle campagne" - Raccolta di documenti della Federbraccianti Cgil, Editrice sindacale italiana ESI, Roma 1978; Guido Crainz, “Padania” – Il mondo dei braccianti dall’ottocento alla fuga dalle campagne, Donzelli editore, Roma 2007; Francesco Piva, "la storia di Leda", Franco Angeli, 2009;

Renata Viganò, Leda Colombini in “Mondine”, Suppl. al n. 4 della “Guida del lavoratore agricolo”, organo della Federbraccianti, Arti grafiche modenesi, 1952

 
 
IMMAGINI
 
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CREDITS
scheda compilata da: Anna Salfi