Tinti Valeria (1952-)

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COGNOME Tinti
NOME Valeria
DATA DI NASCITA 25-12-1952
LUOGO DI NASCITA Castel San Pietro Terme (BO)
DATA DI MORTE
LUOGO DI MORTE
STATO CIVILE nubile
TITOLO DI STUDIO Diploma Liceo classico
PROFESSIONE docente
APPARTENENZA POLITICA socialista
ISCRIZIONE A UN PARTITO Partito socialista italiano PSI; Partito democratico PD;
ORGANIZZAZIONE SINDACALE Cgil Nazionale; Cgil Scuola; Funzione pubblica FP;Cgil: Camera del Lavoro di Imola
LUOGHI DI ATTIVITÀ Roma, Bologna; Imola,
 
PROFILO BIOGRAFICO

Nacque il 25 dicembre del 1952 a Castel San Pietro Terme (BO) in una famiglia contadina di tradizione socialista, da Annamaria Negroni e da Dino, sindacalista della Federbraccianti, poi vicesindaco di Castel San Pietro Terme. Nei primi anni '60 la famiglia si trasferì a Bologna dove Valeria completò gli studi superiori presso il Liceo classico Luigi Galvani per poi iscriversi alla Facoltà di Filosofia della Scienza ad indirizzo epistemologico, presso l’Università di Bologna, studi che non completò per un nuovo trasferimento, questa volta a Roma. Docente di lingua francese e di cultura civica presso l’Ente di formazione sindacale ECAP di Bologna, iniziò la sua attività sindacale nel 1972 come rappresentante della Cgil Scuola per la formazione professionale sino al 1974. Dopo il trasferimento a Roma continuò l’attività presso il Centro studi ECAP nazionale dal 1974 al 1979, data nella quale fu assunta dalla Cgil e impiegata presso l’Ufficio lavoratrici della Confederazione negli anni in cui l’Ufficio studi nazionale della Cgil, diretto da Bruno Trentin, sviluppò un'attenzione particolare alla formazione professionale nei luoghi di lavoro. Eletta nel Comitato direttivo nazionale della Cgil, ne fece parte dal 1979 al 1983. Le competenze acquisite in tema di progettazione e formazione la portarono a svolgere la sua attività presso la Confederazione nazionale relativamente ai temi della formazione professionale, dell'organizzazione del lavoro, agli scambi di esperienze con l’estero e alla rappresentanza di genere nelle organizzazioni. In rappresentanza delle lavoratrici italiane e, all'interno della delegazione governativa, partecipò nel 1978 alla Conferenza internazionale delle organizzazioni femminili delle Nazioni Unite, di Copenaghen.  Entrò a far parte dell’Ufficio lavoratrici, allora diretto da Maria Lorini, fu testimone e protagonista del superamento di tale forma organizzativa, avvenuta nel 1981, quando a seguito dei deliberati del X° Congresso della Cgil, ebbe inizio l’esperienza del Coordinamento nazionale delle donne Cgil. A seguito di tale trasformazione organizzativa e avviata l’esperienza del Coordinamento nazionale delle donne Cgil, ne fu vice responsabile accanto ad Erica Ruffilli. Rientrata in Emilia Romagna, proseguì la sua attività sindacale presso la Camera del Lavoro di Imola dal 1983 al 1988 dapprima nella Funzione pubblica Cgil dove fu incaricata di seguire la psichiatria negli anni della trasformazione seguita all’approvazione della Legge Basaglia e alla chiusura dei manicomi, nel 1985 fu eletta nella Segreteria confederale ove rivestì l’incarico di Segretario generale aggiunto con responsabilità dei settori pubblici. Con la fine dell’attività sindacale, non terminò l’impegno verso le donne che sviluppò in nuove attività presso la Cna di Bologna dedicandosi allo sviluppo delle nuove imprese con attenzione allo sviluppo e alla promozione dell'imprenditoria femminile e curò la nascita del Comitato Impresa Donna.  Fece seguito un intenso impegno da amministratrice pubblica, come Vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Castel San Pietro Terme (BO), Consigliera comunale di Castel Guelfo, Presidente dell’Assemblea del Circondario imolese nonché, presso la Legautonomie Locali dell’Emilia Romagna,  come responsabile delle Politiche europee e  come responsabile della formazione e progettazione europea per Ancicom. Due i figli: Marzia e Riccardo    
 
FONTI E BIBLIOGRAFIA
Questionario raccolto per il progetto "Profili biografici di sindacaliste emiliano-romagnole (1880-1980)", Fondazione Argentina Bonetti Altobelli. Archivio privato di Valeria Tinti. Bibliografia: "Gli uomini e le donne della CGIL" 1944 - 2006. Ediesse 2007
 
IMMAGINI
 
LINK
CREDITS
scheda compilata da: Anna Salfi